Io non ho sentimenti, solo situazioni
(Marta Sui Tubi, Post)
Questa ragazza è una ragazza copertina.
Ma non vedrai sulla sua testa la scritta Vogue o Glamour o Tutto Quel Che Luccica. C’è scritto Aiutami. Salvami. Amami. Ma non lo vedrai. Vedrai i suoi tacchi alti e le cosce nude nel vento.
“Dappertutto” ti risponderà lei. “Sono le mie cosce, non ne ho mai avute altre.”
E non la capirai. E non ti importerà. Neanche lei capisce te e questo in fondo non le importa un granché.
Ero così sbronza che ho detto “il mio lato migliore è quello che sta dietro.” Lui ha sgranato gli occhi, sbigottito. Stavamo parlando del velo di Maya, dell’essenza interiore delle cose, sicuramente mi riferivo a quello che sta “dietro la superficie”. Ma mi è uscita così e tuttora se chiedi a chi era presente qual è il lato migliore di me ti risponderà, ridacchiando, che è quello di dietro.
Questa ragazza è una ragazza copertina.
Tutto quello che c’è dentro è già stato visto e rivisto. Formulato in pensieri da altri cervelli, in milioni di altri tempi. Gli stessi scatti ammiccanti e blandamente maliziosi, gli stessi risultati di stupidi test della personalità. Gli stessi consigli su come preservarsi dalle scottature estive, consigli che poi non segui mai. Gli stessi Ti Accompagno A Casa e come andrà finire, neanche questo è una grossa novità.
Questa ragazza pensa, non sto baciando un uomo. Sto baciando la sua solitudine. La donna che l’ha umiliato. La stanchezza di restare fino a notte inoltrata in un posto dove non va più nessuno. Sto baciando il peso dei suoi errori, la disperazione di regalare a suo figlio una vita migliore. Della sua. Di quella di tutti quanti noi.
Questa ragazza pensa, perdonami se non me la sento di scoparmi i tuoi guai.
Tu e lui avete molto in comune. Non solo interessi, esperienze, ma il modo stesso in cui guardate alla vita. Ti farà male.
Questa ragazza pensa, non è con lui che vorrei essere. Sto baciando la mia solitudine. L’uomo che mi ha umiliata e quello che mi umilierà. Sto baciando la mia disperazione di non riuscire a essere diversa. Da me. Da tutti quanti noi.
Non è ficcarsi la lingua in gola o l’insistenza di portare le mani dove non vogliono arrivare; è quel “ti voglio bene” a essere volgare. Sono i sentimenti la cosa più sporca che ci possiamo scambiare.
Le chiederai che non sia solo sesso e lei scapperà per andarsene a dormire, senza lasciarti neanche quello.
E non la capirai. E non ti importerà. Neanche lei si capisce e questo forse un po’ le importerà.
Tutto quello che c’è dentro è già stato visto e rivisto. Formulato in pensieri da altri cervelli, in milioni di altri tempi. Gli stessi scatti ammiccanti e blandamente maliziosi, gli stessi risultati di stupidi test della personalità. Gli stessi consigli su come preservarsi dalle scottature estive, consigli che poi non segui mai. Gli stessi Ti Accompagno A Casa e come andrà finire, neanche questo è una grossa novità.
Questa ragazza pensa, non sto baciando un uomo. Sto baciando la sua solitudine. La donna che l’ha umiliato. La stanchezza di restare fino a notte inoltrata in un posto dove non va più nessuno. Sto baciando il peso dei suoi errori, la disperazione di regalare a suo figlio una vita migliore. Della sua. Di quella di tutti quanti noi.
Questa ragazza pensa, perdonami se non me la sento di scoparmi i tuoi guai.
Tu e lui avete molto in comune. Non solo interessi, esperienze, ma il modo stesso in cui guardate alla vita. Ti farà male.
Questa ragazza pensa, non è con lui che vorrei essere. Sto baciando la mia solitudine. L’uomo che mi ha umiliata e quello che mi umilierà. Sto baciando la mia disperazione di non riuscire a essere diversa. Da me. Da tutti quanti noi.
Non è ficcarsi la lingua in gola o l’insistenza di portare le mani dove non vogliono arrivare; è quel “ti voglio bene” a essere volgare. Sono i sentimenti la cosa più sporca che ci possiamo scambiare.
Le chiederai che non sia solo sesso e lei scapperà per andarsene a dormire, senza lasciarti neanche quello.
E non la capirai. E non ti importerà. Neanche lei si capisce e questo forse un po’ le importerà.
Bonus track:
Bill Withers, Ain’t No Sunshine



