Riotorto (LI)
Dio maledica i villaggi turistici
Riotorto è vicino a Follonica, che non è poi così lontana da Punta Ala. Questo lo so perché nell’estate Duemila ho accettato un lavoro come baby sitter per tutto il mese di agosto a Punta Ala e nel mio giorno libero sono saltata sulla bici e andata a Follonica per la disperazione. Che poi, se siete mai stati a Follonica, capirete quanto ero disperata.
C'è anche uno squallidissimo campeggio che somiglia a un campo nomadi.
Fino alle due del mattino.
Nei villaggi turistici si mangia la pizza fritta.
Non si tratta di una specialità locale, è proprio una schifezza.
A Riotorto c'è la più alta concentrazione di vespe e calabroni di tutta Italia.
A Riotorto c’è una stazione ferroviaria piccolissima che è sempre chiusa e a farci la guardia stanno dei cani feroci senza guinzaglio, pronti a inseguirvi latrando e sguainando le fauci a un soffio dalle vostre caviglie.
Credete a me: non cercate di prendere il treno a Riotorto.
Al bar del Bagnoskiuma si beve il peggior Mohito della storia.
E costa pure otto ricchi euro.
Sapri, Villammare, Maratea e un altro paesino di cui non ricordo il nome (SA)
Mira o mare quant'è bello
La Salerno-Reggio Calabria è una di quelle vecchie strade dove sul guardrail ci sono ancora i rododendri in fiore.
La Salerno-Reggio Calabria è completamente gratuita e secondo mia zia la sua manutenzione la paghiamo noi del centro nord.
Sotto Napoli si fa la raccolta differenziata dei rifiuti, ma solo dentro ai sacchetti.
Per la strada potete abbandonare l'immondizia un po' come vi pare.
Sotto Napoli qualunque occasione è buona per sparare fuochi d’artificio a ogni ora del giorno e della notte.
Sotto Napoli c'è un incendio ogni sera ma nessuno se ne accorge.
Nei ristoranti della provincia di Salerno tutti i camerieri si chiamano Antonio.
Il novanta per cento della popolazione maschile si chiama Antonio.
Il restante dieci per cento si divide tra Peppino, Giggino, Gennarino e altri nomi che finiscono in -ino (tra cui la variante Tonino).
Nei ristoranti della provincia di Salerno una pizza Margherita costa tre euro.
Con quindici euro ti porti via in panza antipasto di pesce, pizza con bufala, birra e caffè.
Il caffè viene sempre servito accompagnato da un bicchiere d'acqua fresca, per esaltarne il sapore.
Ma questo me lo ha insegnato Giovannino, il coccobello della spiaggia di Punta Ala, nell'estate Duemila, quando mi ha portata nel ghetto dei venditori ambulanti.
Potete scegliere tra naturale o effervescente.
In provincia di Salerno si risparmia sui prefissi.
Per esempio, gli ombrelloni non si affittano ma si fittano.
Nei discount non è raro ascoltare musica rock e alla sera, sul lungomare, potete assistere a concerti di gruppi metal under ventuno che fanno soprattutto cover dei Dream Theater. Sul marciapiedi, in mezzo alla gente, come nella migliore tradizione hardcore.
Sul lungomare di Villammare c’è il locale più in della zona, di cui non ricordo il nome ma lo riconoscerete dalla dirompenza della musica techno e perché le bariste sono seminude. All’interno un vasto assortimento di fighetti dalle facce annoiate aspetta fiducioso un abbordaggio. Lì potrete bere un Mohito strepitoso (migliore di quello l’ho scovato solo nella zona di Trastevere a Roma, un po’ dappertutto) e per soli cinque euro potrete portarvi a casa il bicchiere, perché nessuno controlla all'uscita. Tenete presente però che lo state a tutti gli effetti rubando.



