Morire è la cosa peggiore che mi sia mai capitata
(Edward Bloom in Big Fish)
Una volta stavo con un tipo che mi accusava di farmi troppi castelli in aria. Un giorno mi sono rotta le palle e gli ho detto: senti, la vita prima o poi ti mostra sempre qual è la verità… dunque, fintanto che dura, tu lasciami sognare.
Quasi dieci anni fa ho visto un film, si chiamava Boys Don’t Cry. Tutto quello che ricordo, oltre che si trattava di una storia d’amore gay, è che per tutto il film la protagonista era ossessionata dall’idea di scoprire dove diavolo finisse una certa autostrada. Un giorno, si diceva. La mia, di autostrada, passava vicino alla mia casa. Non ne ero così ossessionata come lo sono diventata dopo aver visto quel film. A volte, a tarda notte, quando non riuscivo a dormire, infilavo il giubbotto sopra il pigiama e saltavo in macchina per imboccarla. Quando poi ritenevo di aver guidato abbastanza, svoltavo alla prima uscita utile e me ne tornavo indietro. Non c’era alcun mistero riguardo a quell’autostrada. Finiva a Milano: c’era tanto di cartelli a indicarlo.
Quando era più piccola, mia figlia aveva questa singolare teoria: diceva che se desideri tanto a lungo e intensamente una cosa, quella cosa poi è tua.
Il mistero non nasce da solo. Non è qualcosa che la trovi alla fine dell’arcobaleno. Non puoi comprarlo con la tua carta di credito o raccoglierlo dai rami di un albero quando arriva primavera. Puoi creare un mistero dal nulla e accudirlo e nutrirlo finché non sarà in grado di picchiare più forte di te. Puoi renderlo perfino la cosa più importante, se hai la costanza di tenere le tue mani nelle tasche. Oggi sono la ragazza che sta dietro a una porta. Cammino sulle punte degli anfibi, per non essere sentita, ingoiando i miei colpi di tosse. Raccolgo suoni schiantati, sensazioni scivolate in un fiotto di luce attraverso uno spiraglio, elementi su cui costruire mille altri misteri intersecanti. Basterebbe bussare e so che mi verrebbe aperto. Il mistero mi sfreccerebbe di fianco per guadagnare le scale, infilarsi nella notte… e chi lo riacciufferebbe più? O forse, per una volta soltanto, potrei decidere di vivere. Un giorno, mi dico.
Bonus track:
Blind Faith, Can't Find My Way Home



